Storia di Foggia
Insediamenti umani nel territorio comunale della città sono presenti già nel Neolitico (dal VI al IV millennio a.C.). Un ufficiale inglese osservatore della R.A.F., J. B. Bradford, studiando le foto aeree eseguite durante il Secondo Conflitto Mondiale, scoprì che il territorio comunale della città faceva parte del più grande Villaggio del Neolitico, e tra i più datati, in Europa. Gli abitanti vi praticavano l'agricoltura, che raggiunse la penisola italiana, dal lontano medioriente, proprio attraverso la provincia di Foggia, favoriti dalla fertilità e dalla regolarità del Tavoliere. Solo una piccola parte degli insediamenti individuati sono diventati sede del Parco Archeologico Passo di Corvo, uno dei pochi Parchi del Neolitico presenti in Italia. Altri importanti ritrovamenti dello stesso periodo, sono stati scoperti nel centro della città, nell'area della Villa Comunale, dell'ex Ippodromo, e in località Pantano, tra i quartieri Ordona Sud, San Lorenzo e Salice Nuovo. In località Arpinova, sono stati trovati insediamenti dell'antica città di Arpi (II millennio a.C.), come l'Ipogeo della Medusa, l' Ipogeo dei Cavalieri e le Necropoli. Arpi era una grande ed importante città dauna, fondata da Diomede, re dell'Etolia, molto estesa e popolata, dove erano presenti migliaia di soldati, ricca e forte anche per la sua posizione geografica, per la prosperità dell' agricoltura e per l' intenso commercio che svolgeva con le città vicine e con quelle oltre l' adriatico, grazie ai porti dauni di Siponto e Salapia.
L' attuale nucleo urbano di Foggia si sviluppa dopo l'anno 1000, dai resti di Arpi ed a seguito della conquista normanna. Secondo la tradizione, lo sviluppo dell'attuale centro storico della città sarebbe legata al ritrovamento il 13 agosto 1073 in uno specchio d'acqua, da parte di alcuni pastori, di una tavola raffigurante la Madonna, sulla quale ardevano tre fiammelle (raffigurate poi nello stemma civico) presso cui si sarebbe genuflesso un bue. In precedenza infatti laddove ora sorge la città c'era solo una taverna presso cui i pastori portavano gli animali ad abbeverarsi, chiamata taverna del gufo. Per quanto non si possa affermare con certezza l'anno esatto della nascita dell' attuale città vecchia, si può comunque affermare che essa si attesti non prima del 1066 e non dopo del 1100, poiché non ci sono riferimenti a chiese nel luogo nella bolla in cui papa Alessandro II elenca le chiese nella giurisdizione troiana (1066), ma nella bolla di papa Pasquale II del 1100 è nominata la chiesa di Sancta Maria de Focis. L'icona è ancora oggi custodita nella cappella alla destra dell'altare maggiore della cattedrale cittadina. La zona era paludosa e malarica e si dovette aspettare la dominazione normanna (XI e XII secolo) per assistere a miglioramenti ambientali. Roberto il Guiscardo, in particolare, fece bonificare un'ampia zona acquitrinosa, dando al giovane centro urbano un notevole impulso economico e civile, ravvivato ulteriormente durante il regno di Guglielmo il Buono che, tra il 1172 e il 1179, fece costruire la cattedrale in stile romanico e ampliò l'abitato.

Convento di Gesù e Maria Foggia
Il primo Convento di Gesù e Maria, situato in Piazza Giordano, venne costruito nel 1510 nel luogo dove oggi sorge il Palazzo degli Uffici Statali, e fu per lungo tempo Studio Generale di Teologia. I Frati, dopo la soppressione del convento nel 1811, costruirono nel 1853 un secondo Convento accanto all’abside della Chiesa, e lo intitolarono a Gesù e Maria. La Chiesa fu restaurata nel 1811 ed elevata a parrocchia nel 1885, quando venne affidata a sacerdoti secolari. I frati, dopo un’assenza di 73 anni, vi ritornarono nel 1936. Dal 1949 al 1970 prese forma il terzo e attuale Convento, nato da costruzioni successive sulle vecchie mura. La Chiesa attualmente è di stampo barocco, con pianta a croce latina. All’interno la cupola affrescata nel 1750 dal Lersotti, gli altari marmorei, e le decorazioni a stucco e i dipinti di scuole diverse. Indirizzo: Via della Rocca, 2 71121 - Foggia

Piazza Giordano
L’attuale Piazza Giordano, conosciuta anche come largo di Gesù e Maria per via dell’omonima Chiesa che vi si affaccia, nel 1871 venne dedicata a Vincenzo Lanza, con l’inaugurazione della statua a lui dedicata, sistemata al centro della piazza. Successivamente, non avendo il Lanza giurato fedeltà al re una volta eletto deputato, la statua venne rimossa e sistemata nella Villa dove viene ancora ammirata; in Piazza Lanza, invece, fu sistemato il Monumento ai Caduti inaugurato dal Re nel 1928. Piazza Italia E' una delle piazze storiche di Foggia, che ha avuto diversi rifacimenti. Originariamente denominata Piazza XXVIII Ottobre, ospitava il Parco della Rimembranza inaugurato dal re Vittorio Emanuele III il 4 novembre 1928, che nello stesso giorno inaugurò anche il Monumento ai Caduti dello scultore Amleto Cataldi in piazza Lanza, successivamente trasferito proprio in questa piazza. Il Parco della Rimembranza ospitava 308 pini Austriaci, ciascuno dei quali portava una targa sulla quale erano incise le generalità dei soldati foggiani deceduti nella Prima Guerra Mondiale. Le due Antenne della Vittoria, alte ognuna 36 metri, vennero invece erette nel 1936. Negli anni successivi la Piazza venne intitolata a Cristoforo Colombo, per prendere poi l’attuale denominazione. Sulla Piazza si affaccia il Palazzo degli Studi, progettato da Marcello Piacentini (Roma 1881-1960) il più famoso architetto del Ventennio fascista. La Piazza è stata rinnovata nel 1998.  Piazza Giordano
Dopo la morte del musicista Umberto Giordano si decise di dedicargli la piazza e di erigere una statua commemorativa, che venne inaugurata nel 1861 alla presenza del figlio Mario. Contemporaneamente il Monumento ai Caduti fu trasferito nella sede attuale e cioè in Piazza Italia. Nel 2008 Piazza Giordano è stata riconsegnata ai cittadini foggiani dopo un attento lavoro di restaurazione. Piazza Cavour Una delle piazze più eleganti e più interessanti di Foggia è l’ottocentesca Piazza Cavour. Situata nel centro storico della città e impreziosita dalla stupenda Fontana del Sele, meglio nota come Fontana di Piazza Cavour, la piazza si sviluppa in maniera pentagonale ed è racchiusa da stupendi palazzi storici, come il Palazzo dell’Acquedotto Pugliese, caratterizzato da due cupole, il Palazzo dell’Università e l’ottocentesco Palazzo Mandara.

Piazza XX Settembre
Fu realizzata nel 1762 in occasione del completamento dei lavori di Palazzo Dogana. All’inizio proprio per questo motivo prese il nome di Largo Palazzo, che poi divenne Piazza Prefettura, per assumere il nome definitivo solo nel 1895, come ricorda la lapide apposta sulla facciata di palazzo Dogana.Ulteriori lavori di abbellimento furono realizzati negli anni Trenta, e nel dicembre 1982 fu inaugurata la fontana davanti alla Chiesa di San Francesco Saverio. In Piazza XX Settembre, durante la processione del Venerdì Santo, avviene l’incontro commovente tra la Madonna Addolorata e il corpo di Gesù.

Via Arpi
Rappresenta l’asse principale del centro storico, chiusa dal fondo dalla Porta che da' verso Manfredonia. Su di essa si affacciano alcuni fra i più importanti edifici storici della città, come il Palazzo De Rosa, con il suo bel loggiato tardo rinascimentale, Palazzo De Vita-De Luca, del XVII secolo, per finire con Palazzo Arpi, sorto sui resti della residenza imperiale fatta costruire da Federico II, che oggi ospita il Museo Civico.Su Via Arpi troviamo anche diverse Chiese, tra cui Santa Chiara, Sant’Agostino, San Giovanni di Dio e San Tommaso. Nei pressi è Piazza De Sanctis, che ospita la Cattedrale di Foggia, intitolata a Santa Maria Icona Vetere.

Chiesa di Sant’Agostino
E' situata nel centro di Foggia. Edificata all’inizio del XII secolo, fu inizialmente intitolata a San Leonardo, perché dipendente dal Monastero di San Leonardo di Siponto. In seguito, grazie alla presenza di monaci agostiniani, assunse la denominazione attuale.Parzialmente distrutta dai bombardamenti del 1943, è stata totalmente ricostruita nel 1954. Presenta facciata in stile barocco adornata con le statue di Sant'Agostino, di San Leonardo e di San Nicola da Tolentino. L’interno, a navata unica, è arricchito da sette altari, di cui uno, in marmo policromo, dedicato alla Madonna del Rosario di Pompei.

Museo Civico
Ospitato nelle sale di Palazzo Arpi, in Piazza Nigri, il Museo Civico di Foggia si articola in diverse sezioni: da quella archeologica a quella etnografica, dalla sezione stampe alla Pinacoteca, senza dimenticare il Lapidarium. Istituito nel 1931, quando insieme al Museo di Tradizioni Popolari fu allestito a Palazzo San Gaetano, i bombardamenti su Foggia durante il Secondo Conflitto Mondiale provocarono la perdita di gran parte del materiale che custodiva e la chiusura del museo. Solo nel 1959 riprese la classificazione dei materiali che si concluse nell’aprile del 1966 quando Palazzo Arpi venne completamente ristrutturato ed interamente dedicato al museo. Nel corso degli anni il materiale in esposizione è andato via via aumentando grazie anche alla presenza a Foggia di una sezione della  Soprintendenza per l’Archeologia della Puglia, con deposito presso il museo.

Indirizzo: Piazza Nigri, 1  71100 – Foggia
Aperto dal martedì a sabato (mattina); martedì e giovedì (pomeriggio)
Orario 9.00 - 13.00 / 16.00 - 19.00
Biglietto: 5 euro; gratuito fino a 18 anni e oltre 65 anni.

Municipio di Foggia
Il Municipio di Foggia, costruito nel periodo fascista, si affaccia sul centrale Corso Garibaldi, nel quale sono situate le cosiddette sedi del potere, che oltre al Palazzo di Città comprendono il Palazzo della Prefettura e quello della Provincia, ospitato all’interno di Palazzo Dogana.

Palazzo Dogana
Palazzo Dogana sorge in Piazza 20 settembre ed è uno dei più antichi palazzi della città. Costruito dopo il terremoto del 1731, l’edificio fu variamente rimaneggiato e restaurato nei secoli. Molte modifiche furono apportate in occasione del matrimonio tra il principe ereditario Francesco di Borbone e la principessa Clementina d’Austria. Il Palazzo fu sede della Regia Dogana della “Mena delle pecore”, legata al fenomeno della transumanza, fino a quando questa istituzione fu abolita nell’Ottocento. La struttura fu gravemente danneggiata dai bombardamenti del 1943, e ristrutturata nel dopoguerra. L’ultimo restauro risale al 1972. Ben poco rimane a testimoniare l’antico splendore di questo palazzo, che attualmente ospita gli uffici dell’Amministrazione Provinciale e la Galleria d’Arte moderna e contemporanea. Splendido comunque è il cosiddetto “Salone delle udienze del Governatore”, oggi sede del Consiglio Provinciale. Di tanto in tanto, alcune sale del pianterreno sono utilizzate per mostre ed esposizioni di varia natura.


Cattedrale di Foggia
La chiesa della Beata Maria Vergine Assunta in Cielo o chiesa della Santa Maria di Foggia più comunemente chiamata cattedrale di Foggia è stata costruita nel 1170 in forme romanico-pugliesi, con influenze pisane soprattutto al primo ordine di archi ciechi decorati con losanghe, è stata danneggiata e successivamente restaurata in stile prettamente barocco dopo il terremoto del 1731. La cattedrale di Foggia è strettamente collegata al ritrovamento dell'Iconavetere, una tavola che rappresenta una rarissima Vergine Kiriotissa, la cui storia si fonda con quella della nascita della città. Secondo la tradizione l'immagine, avvolta da sette veli (da cui deriva il nome della Madonna dei Sette Veli), è stata ritrovata nel 1062 (altre fonti riportano il 1073) da un pastore, in un pantano, l'attuale piazza del Lago a Foggia.

Cripta del Succorpo
Nella cripta si trovano capitelli che sormontano le colonne centrali, opera di Nicola di Bartolomeo. Originariamente la cripta era a croce greca e a tre navate, tuttora conserva le tre navate sull'asse degli ingressi, è a cinque navate sull'asse che dalle absidi va al nuovo Succorpo. Vi sono vari affreschi, come quello raffigurante Gesù maestro. L'antico altare è stato eliminato per far posto al nuovo collocato al centro del piccolo presbiterio. Sono visibili gli antichi ingressi che consentivano, con delle scalinate, il passaggio dalla chiesa superiore alla Cripta, prima che fosse demolito l'antico impianto a tre navate ed elevato il piano della navata della chiesa superiore. A reggere quest'ultima fu creato il nuovo Succorpo, a tre navate dove si conservano l'urna in legno dorato del Cristo morto e le statue della Passione. Inoltre vi sono delle tombe di vescovi.